Volare e fuggire via

Stai lì seduta sulla sedia accanto al comodino di trent’anni fa

Un’ombra che ricama il muro ha già lasciato il grembo di questa città

Un camion sregolato dall’asfalto muore d’indolenza e poi di nostalgia

E tu che sogni, piano piano, di volare via.

Hai male, il sale, nel mare, volare.
Sgusciare, sguizzare, per sempre, da lì…

Cercare, trovare, nel cuore, per te.
Volare, volere, nutrirti di te.

Stai lì seduta sulla sedia accanto al comodino di una vita fa

Il sole che dipinge i tetti ha già mollato il cielo da un’eternità

Un vecchio sgretolato dal dolore dice al cane un mucchio di bugie.

E tu che speri, dolcemente, di fuggire via…

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